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venerdì 8 maggio 2009

Sette anime

(Seven Pounds Usa 2008 drammatico)
Regia di Gabriele Muccino
con Will Smith, Rosario Dawson

TRAMA
Tim Thomas soffre di depressione a causa della morte della moglie e di un avvenimento del suo passato che gli dà grandissimi sensi di colpa. Per cercare la pace con sè stesso decide di salvare la vita a sette sconosciuti, prima però dovrà essere certo di aver scelto persone meritevoli.
CONSIDERAZIONI
Secondo film dell’accoppiata Smith/Muccino, dopo “la ricerca della felicita” ritornano sui nostri schermi con un’altra pellicola strappalacrime. Un film che parla della redenzione e della bontà umana (non del buonismo), e che ci accompagna lentamente a conoscere la vita del protagonista e ad immedesimarsi con lui e coi suoi pensieri.
Will Smith è davvero un bravo attore, talmente bravo che m’ero scordata fosse in realtà un cantante rap, evidentemente ha trovato la strada professionale che più gli si addice. La regia è un pò lenta e all’inizio si fa un pò fatica a capire cosa stia succedendo, diciamo che per farci conoscere le sette meritevoli persone potevano essere un pò più chiari e sconclusionati, ma una volta entrati nel pieno della trama il film scorre via senza un attimo di noia. Preparate anche per questo film un bel pò di fazzoletti.
CURIOSITA’
I “Seven Pounds” del titolo originale sono un chiaro riferimento al dramma di William Shakespeare Il mercante di Venezia dove l’usuraio Shylock chiede un «pound of flesh» (una libbra di carne umana) per saldare il credito dovutogli da uno dei personaggi dell’opera.
CITAZIONE
“Perchè tu sei una brava persona….anche quando non sai di essere osservato”

La ricerca della felicità

(The pursuit of happyness USA 2006)
regia di Gabriele Muccino
con Will Smith, Jaden Smith

TRAMA
Tratto da una storia vera il film racconta la vita di Chris Gardner, venditore di un inutile macchinario medico che non gli dà da vivere. decide di ricomciare la sua vita cercando di ottenere un nuovo lavoro come broker di una grossa società finanziaria, ma la strada non è per niente facile.
CONSIDERAZIONI
La storia di un sogno americano che diventa realtà. Dall’inizio e per tutto il film una serie di sventure portano all’esasperazione lo spettatore ed è inevitabile non sentirsi trascinare dentro e voler vedere a tutti i costi che deve esistere per forza il lieto fine. Will Smith dà prova anche qui di essere un bravo attore, e il fatto che il bimbo sia suo figlio anche nella realtà probabilmente l’ha aiutato ancora di più ad entrare nella parte.
Sul regista avevo delle perplessità, per la caratteristica nervosa di quasi tutti i suoi film, e in effetti anche qui ci ha messo del suo (vedi la moglie/madre che è quasi insopportabile, complice anche l’orrendo doppiaggio), ma nel complesso devo dire che forse era proprio la storia che non lasciava spazio all’ilarità quindi forse anche per questo gli è calzato a pennello.
Un film molto molto commovente ed è per questo che ne consiglio la visione esclusivamente se muniti di svariati fazzolettini di carta, a me sono serviti.
CURIOSITA’
Il vero Chris Gardner fa una comparsa nell’ultima scena del film passando per strada accanto a Will Smith che si gira a guardarlo.
Due campioni nel risolvere il cubo di Rubik il più velocemente possibile, sono stati assunti come consulenti per insegnare a Will Smith a risolvere il cubo in due minuti.
CITAZIONE
“Fu in quel momento che cominciai a pensare a Thomas Jefferson e alla Dichiarazione di Indipendenza, quando parla del nostro diritto “alla felicità, libertà”,… “e ricerca della felicità”. E ricordo d’aver pensato: “Come sapeva di dover usare la parola’Ricercà”? Perché la felicità è qualcosa che possiamo solo inseguire… e che forse non riusciremo mai a raggiungere,… qualunque cosa facciamo.
Come faceva a saperlo?”

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