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martedì 22 maggio 2012

Ti prendo e ti porto via


Di Niccolò Ammaniti
Eizione Piccola biblioteca oscar Mondadori
Prima pubblicazione aprile 2000
Pagine 452

TRAMA
La vita di quattro persone si intreccia nel paesino di Ischiano Scalo: Pietro e Gloria, due ragazzini alle prese coi primi amori, il bullismo e la scuola; Graziano Biglia, consumato playboy  e Flora Palmieri, giovane professoressa, un pò solitaria e misteriosa.
CONSIDERAZIONI
Di solito quando finisco un libro, aspetto almeno un giorno o due prima di iniziarne un altro, perchè se il libro è tanto bello mi piace ripensarci su un pochino.
E' un bel libro in realtà, scritto bene, ed è difficile non rimanerne affascinati, ma è una storia che passato qualche giorno lascia il tempo che trova (forse perchè non mi sono immedesimata in nessuno dei personaggi). 
Era il primo libro di Ammaniti che leggevo, e nel mentre devo dire che mi ci ero appassionata parecchio; poi però, la storia ha preso una piega che francamente non mi aspettavo, e mi ha spiazzata un po'. Nonostante qualche perplessità è una lettura che mi sento comunque di consigliare, per la sua semplicità e profondità al tempo stesso.
CITAZIONI
-La famiglia Moroni assomigliava un po' a quelle popolazioni delle isole dei mari del Sud che vivono in uno stato di perenne apprensione, pronte ad abbandonare il villaggio appena riconoscono in cielo i segni premonitori dell'uragano. Allora filano a rifugiarsi nelle grotte e lasciano che le forze della natura si scarichino. sanno che il fortunale è violento ma di breve durata. Quando finisce, tornano alle loro capanne e con pazienza e filosofia rimettono in piedi quelle quattro assi che gli servono a coprirsi la testa.
-Non pensare a niente è molto difficile. 
Ci provi, ti strizzi le meningi e ti metti a pensare che non devi pensare a niente e ti sei già fottuto perchè questo è un pensiero.

giovedì 19 aprile 2012

Incubi

Di Dean Koontz
(The door to december 1985)
Editore Sperling & Kupfer
Pagine 495

TRAMA
Melanie viene chiamata sulla scena di un delitto nel cuore della notte dalla polizia. Uno delle vittime è il marito, che anni prima aveva rapito la figlia ed era sparito nel nulla. Della figlia non c'è traccia, ma viene ritrovato il diario che il padre teneva e che riporta tutti gli esperimenti fatti su di lei in merito alle sue teorie sulla modificazione del comportamento. Qualche ora dopo la bambina viene ritrovata a vagare in stato di choc qualche isolato più in là. E' solo l'inizio di un incubo...
CONSIDERAZIONI
Premetto subito che ho abbandonato questo libro più o meno a pagina 80, e che ho deliberatamente scelto di non pubblicare l'immagine della copertina in quanto altamente spoilerosa, soprattutto per chi legge thriller da anni ma anche perchè basta fare 2+2 per capire come va a finire questa storia. Koontz scrive benissimo e mi aveva già conquistata con due suoi precedenti romanzi, ma stavolta il colpo di scena è stato rovinato forse dalla minuzia di dettagli regalati fin dalle prime pagine, che non lascia spazio a dubbi. Peccato.

mercoledì 16 marzo 2011

Cicatrici


Gianluca Morozzi
Casa Editrice Guanda
Pubblicazione Settembre 2010
Thriller (238 pagine)

TRAMA
Nemo Quegg ha ucciso una persona davanti ad un circo, in mezzo a una folla di genitori e bambini, ha gettato il coltello ed ha atteso l'arrivo della Polizia. Una psicologa ha l'incarico di capire se Quegg era capace di intendere e volere quando ha commesso l'omicidio. Ascolterà con pazienza tutto ciò che Quegg ha da raccontarle: dall'incontro con una ragazza che vedeva tutte le notti su un autobus mentre si recava al lavoro, alle strane teorie della sua zia sensitiva. Ma cosa centra tutto questo con Kate, una ragazza sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia ad opera del padre, avvenuto molti anni prima in Irlanda?
CONSIDERAZIONI
Ormai Morozzi è diventato per me garanzia di una lettura veloce. E' il terzo libro suo che leggo, ed è il terzo che mi "bevo" in un paio di giorni. E' uno di quei romanzi che ti chiamano, arrivi ad un punto che non puoi più fermarti e devi leggerne la fine subito. E in questo la sua scrittura scorrevole aiuta moltissimo.
C'è qualcosa però che mi trattiene dal definirlo perfetto, forse il finale un pò "astratto" per non dire altro e non svelare nulla, perchè comunque rimane un thriller sconvolgente, perchè comunque riesce a sorprendere sia nella sua storia che nel modo coinvolgente che ha di raccontartela.
Bravo Morozzi.

mercoledì 19 gennaio 2011

Musica per vecchi animali


(Italia 1989 commedia\grottesco)
Regia di Stefano Benni e Umberto Angelucci
con Dario Fo, Paolo Rossi e Viola Simoncioni

TRAMA
Un professore, un meccanico esperto di kung-fu e una ragazzina affrontano insieme un viaggio attraverso la città (in un futuro post-catastrofe) per recarsi all'ospedale dove il meccanico deve consegnare un misterioso regalo alla fidanzata.
CONSIDERAZIONI
Mi sono imbattuta per caso in questo film un pomeriggio alla tv. Ne avevo sentito parlare in un'intervista fatta a Paolo Rossi tempo addietro e considerando che Benni è uno dei miei scrittori preferiti mi sono incuriosita e me lo sono guardato tutto. La fantasia dello scrittore si vede tutta anche nel film, solo lui riesce a ricreare personaggi stravaganti quanto improbabili e forse anche la scelta del cast è azzeccatissima. Ho letto recensioni che gli hanno segato le gambe ma non so perchè, io l'ho trovato godibile. Ammetto la stravaganza e i grossi propositi eseguiti forse con un pò di leggerezza e non sufficiente maestria (come invece sarebbe stato in grado di fare Fellini, ad esempio), però Benni è Benni e chi ha letto qualcosa di suo può ritrovare un pò di stravaganza e piacevole ironia anche in questo film.
CURIOSITA'
Ispirato al suo libro "Comici spaventati guerrieri" Benni fa una apparizione nel film: è la voce che si sente nella radio della volante e che intima la polizia a cercare i protagonisti.

venerdì 31 dicembre 2010

La ballata delle prugne secche


Di Pulsatilla (alias Valeria Di Napoli)
Editore Castelvecchi 2006
Pagine 195


TRAMA
Biografia di Pulsatilla: la vita, le esperienze, gli amori e i punti di vista di una ragazza senza peli sulla lingua e senza mezze misure, un blog diventato romanzo.
CONSIDERAZIONI
La postfazione del suo ex-fidanzato rispecchia un pò l'idea che mi sono fatta di lei e del suo libro. Scorrevole lettura con un linguaggio che passa dal piacevolmente forbìto (per la ricerca accurata di alcune parole) a estremamente sguaiato e volgare, ma spero voluto.
Il suo libro o si odia o si ama, e questo fa a pugni con ciò che penso perchè in realtà sono passata dalle risate al dito puntato: Pulsatilla è irriverente e poco incline alle convenzioni sociali (come dice lei), dice di non possedere la tv e di non sapere cos'è un dvx (strano per una che ha un blog, naviga su internet, conosce le chat), quasi se ne fa vanto, ma poi sciorina nomi di programmi televisivi, personaggi che in teoria non dovrebbe conoscere. Mi piace il suo modo di scrivere, ma non concepisco il suo modo di vedere le cose: siamo su due mondi diversi, io non amo truccarmi, non soffro di shopping compulsivo, lei ne parla come di cose assolutamente futili ma poi non riesce a farne a meno. Insomma, il controsenso fatto persona.
Questo fa sì che risulti un tantino antipatica e spocchiosa, una di quelle persone che si danno addosso e allo stesso tempo dimostrano tutto il loro narcisismo. E poi c'è quella definizione che usa su se stessa per denotare un aspetto poco carino: a pagina 131 dice "sembravo una mongoloide", non mi è piaciuto. Bisognerebbe chiederle se era sua intenzione usare questo termine per definirsi simile ad una asiatica orientale oppure ad uno affetto dalla sindrome di Down, se fosse la seconda lo troverei francamente di cattivo gusto e indice di poca intelligenza.
Tuttavia, devo ammettere che il libro ha catturato la mia attenzione, me lo sono letto in un paio di giorni, il target è rivolto alle donne, magari sue coetanee, un pò fricchettone ma anche alle radical chic stile "secsendesiti" tenendo bene a mente che tale recensione è stata scritta da una che non appartiene a nessuna delle due categorie.
CITAZIONE
"Lui era un personal trainer e mi avrebbe aiutato a trovare l'allenamento che faceva per me... Lui, mi avrebbe fatto perdere peso. Bla bla bla. La mia attenzione durante il pistolotto si tenne viva grazie all'espressione attività lipolitica, che in un primo tempo interpretai come attività lì politica: mi incuriosì, volli capire di che si trattasse.
Compresi che non c'era nessuna polis da governare quando mi trovai sdraiata su una cyclette orizzontale, dove, sempre a causa della mia nanitudo, mi sbiellai un'anca nel tentativo di completare la pedalata. Demorsi."

Migliori

mercoledì 1 dicembre 2010

Prison escape


(The escapist UK\Irlanda 2008 drammatico)
Regia di Rupert Wyatt
Con Brian Cox, Joseph Fiennes, Dominic Cooper

TRAMA
Frank Perry, ergastolano ormai attempoato, riceve una lettera dalla moglie che lo informa delle gravi condizioni in cui si trova la loro figlia. Frank decide di scappare dal carcere, e per farlo chiede l'aiuto ad alcuni detenuti che assieme a lui tenteranno la fuga.
CONSIDERAZIONI
Gli amanti dei film sulle fughe dal carcere non possono lasciarsi scappare questa pellicola. Carico di tensione non annoia mai, e usando due linee narrative alternate tra loro (una che ci mostra la fuga, una i giorni che la precedono) contribuisce ad appassionare il telespettatore, in attesa di un finale per niente scontato. Molto bello.
CURIOSITA'
Il film è stato presentato con successo al Sundance Film Festival e ha vinto un premio come miglior produzione al British Indipendent film awards del 2008.
Il brano "The escapist" presente nei titoli di coda è dei Coldplay, ed è la traccia fantasma del loro album Viva la vida or death and all his friends.

lunedì 31 maggio 2010

Eagle Eye

(Eagle Eye USA 2008 azione\thriller)
Regia di D.J. Caruso
con Shia LaBeouf, Michelle Monaghan, Rosario Dawson, Billy Bob Thornton
















TRAMA
Jerry ha perso da poco il fratello gemello e si guadagna da vivere lavorando in una copisteria: di punto in bianco si ritrova il conto in banca pieno di soldi e la casa invasa da armi di cui ignora la provenienza. Una voce femminile al telefono gli comunica che entro 30 secondi la sua casa sarà presa d'assalto dall'fbi e che si ritroverà nei guai se non scappa. Jerry inizierà a seguire per filo e per segno le indicazioni della voce che pare seguirlo e rintracciarlo in qualsiasi luogo si trovi, finchè non incontrerà Rachel, la quale si trova nella stessa situazione.
CONSIDERAZIONI
Un bellissimo thriller, incalzante e ben congegnato. Per i lettori e appassionati di Asimov forse uno sviluppo scontato delle vicende, ma comunque superiore per qualità e contenuti a molti action movie degli ultimi anni. In Italia è passato quasi inosservato, mentre all'estero ha ottenuto ottimi incassi. Leboeuf è un attore emergente molto bravo, perfetto per questo genere di film. Consigliato agli appassionati dei film d'azione alla Bruce Willis.
CURIOSITA'
Il film è ispirato dal racconto "Tutti i guai del mondo" di Isaac Asimov e prodotto da Steven Spielberg.
CITAZIONE
Jerry:Usa la frizione prima di cambiare
Rachel:Non fare il maestrino, stronzo!
Jerry:Tu guidi così e io sarei lo stronzo?"
VOTO 7

domenica 10 maggio 2009

Profumo

COME SI INTITOLA IL LIBRO?
PROFUMO
CHI E’ L’AUTORE?
Patrick Suskind
DI CHE PARLA?
Narra la storia di un ragazzo nato e ripudiato da tutti perchè “privo di odore”, ma con una straordinaria capacità di distinguere ogni odore e profumo. La sua disperata ricerca del profumo perfetto, che gli darà la possibilità di essere amato e considerato da tutti, lo porterà a non fermarsi davanti a nulla e a nessuno.
QUANTO TI è PIACIUTO E PERCHE’?
L’ho adorato, per il modo in cui è scritto, sfido chiunque a trovarlo noioso o brutto.
CHE COSA TI HA FATTO DECIDERE DI LEGGERE QUESTO LIBRO?
Ne avevo spesso sentito parlare come uno dei libri più belli, poi è uscito il film, m’è bastato solo il trailer per decidere di leggere prima il libro, e ho fatto bene.
LO CONSIGLIERESTI? A CHI?
Lo consiglierei a chiunque, anche a chi di solito non legge mai. Sono sicura che è un libro che rimane impresso.
UNA COSA CHE TI HA COLPITO POSITIVAMENTE O NEGATIVAMENTE?
La bravura di Suskind nel rendere le parole immagini nella tua mente è ineguagliabile. Pensare solo come possa essere possibile descrivere bene i profumi, che sono i protagonisti di questo libro, sembra difficile, invece lui c’è riuscito egregiamente.

Il sexy club del cioccolato


COME SI INTITOLA IL LIBRO?
Il sexy club del cioccolato
CHI E’ L’AUTORE?
Carole Matthews
DI CHE PARLA?
E’ la storia di 4 amiche (Lucy, Autumn, Nadia e Chantal) che si riuniscono in una pasticcieria per raccontarsi le loro questioni amorose e a cui trovare una soluzione…e nel frattempo, si consolano col cioccolato.
QUANTO TI è PIACIUTO E PERCHE’?
Bè è stato divertente leggerlo, diciamo che non verrà mai studiato a scuola ma ogni tanto bisogna leggere anche qualcosa di frivolo.
CHE COSA TI HA FATTO DECIDERE DI LEGGERE QUESTO LIBRO?
il titolo innanzitutto mi ha attirato, poi leggendo un pezzetto della trama ho visto che una delle protagoniste si chiamava Nadia e ho detto “Nadia-cioccolato, non posso non comprarlo”
LO CONSIGLIERESTI? A CHI?
Lo consiglio a chi vuole una lettura leggera, di quelle sotto all’ombrellone per capirci. Credo che possa piacere anche alle amanti del Diario di Bridget Jones, e alle fan di Sex and the city.
UNA COSA CHE TI HA COLPITO POSITIVAMENTE O NEGATIVAMENTE?
Mi ha colpito positivamente l’ironia di questo libro, è molto divertente.

venerdì 8 maggio 2009

Sette anime

(Seven Pounds Usa 2008 drammatico)
Regia di Gabriele Muccino
con Will Smith, Rosario Dawson

TRAMA
Tim Thomas soffre di depressione a causa della morte della moglie e di un avvenimento del suo passato che gli dà grandissimi sensi di colpa. Per cercare la pace con sè stesso decide di salvare la vita a sette sconosciuti, prima però dovrà essere certo di aver scelto persone meritevoli.
CONSIDERAZIONI
Secondo film dell’accoppiata Smith/Muccino, dopo “la ricerca della felicita” ritornano sui nostri schermi con un’altra pellicola strappalacrime. Un film che parla della redenzione e della bontà umana (non del buonismo), e che ci accompagna lentamente a conoscere la vita del protagonista e ad immedesimarsi con lui e coi suoi pensieri.
Will Smith è davvero un bravo attore, talmente bravo che m’ero scordata fosse in realtà un cantante rap, evidentemente ha trovato la strada professionale che più gli si addice. La regia è un pò lenta e all’inizio si fa un pò fatica a capire cosa stia succedendo, diciamo che per farci conoscere le sette meritevoli persone potevano essere un pò più chiari e sconclusionati, ma una volta entrati nel pieno della trama il film scorre via senza un attimo di noia. Preparate anche per questo film un bel pò di fazzoletti.
CURIOSITA’
I “Seven Pounds” del titolo originale sono un chiaro riferimento al dramma di William Shakespeare Il mercante di Venezia dove l’usuraio Shylock chiede un «pound of flesh» (una libbra di carne umana) per saldare il credito dovutogli da uno dei personaggi dell’opera.
CITAZIONE
“Perchè tu sei una brava persona….anche quando non sai di essere osservato”

Twilight

(Twilight USA 2008 Azione)
regia di Catherine Hardwicke
con Ashley Greene, Jackson Rathbone

TRAMA
Bella è una ragazza semplice, e si è trasferita a casa del padre in una cittadina triste e piovosa. Qui fa conoscenza con Edward Cullen, un ragazzo dal comportamento misterioso e sfuggente. Scoprirà presto che Edward è un vampiro, appartenente ad una famiglia di vampiri convertiti ed integrati perfettamente nella comunità. Tra loro nascerà una storia d’amore molto particolare.
CONSIDERAZIONI
Che dire: si vede che è un tratto da un libro scritto da una donna (Stephenie Meyer), si vede che è un film diretto e sceneggiato da una donna. Un uomo probabilmente non avrebbe mai esaltato così i sentimenti di due giovani adolescenti (a parte forse Moccia su cui stendo però un velo pietoso), e probabilmente la storia sarebbe stata forse incentrata di più sulla storia dei vampiri.
Mi sono annoiata da morire, sarà che non sono più una adolescente, sarà che non sono una romanticona, ma i dialoghi tra i due innamorati erano stentati e fastidiosi, io mi auguro che tra due giovani d’oggi ci sia molta più sostanza.
Insomma, speravo di vedere un pò d’azione, invece è tipo una storia da Romeo e Giulietta (neanche tanto ben riuscita) coi canini un pò più lunghi. E’ un film per ragazzine, uno dei tanti, e nulla più. Ma secondo voi il fatto che la scrittice l’abbia nominata Bella sarà un’analogia con la bella e la bestia?
CURIOSITA’
Dati gli incassi del film, la Summitt Entertainment ha deciso di procedere alla realizzazione del sequel di Twilight, intitolato come il secondo libro della saga, New Moon.
CITAZIONE
Bella:”tu sei incredibilmente forte.”
Edward:”lo credevo anche io prima di conoscerti.”

Passengers - Mistero ad alta quota

(Passengers USA 2008 Drammatico)
regia di Rodrigo Garcia
con Anne Hathaway, Patrick Wilson, David Morse

TRAMA
Claire Summers è una psicologa a cui viene dato l’incarico di occuparsi di alcuni sopravvissuti ad un incidente aereo. Le cause dell’incidente sembrano essere ignote e alcuni dei suoi pazienti spariscono nel nulla; sembra infatti, che dietro a tutto questo, si nasconda un complotto.
CONSIDERAZIONI
Un bellissimo giallo, con una trama lineare e sempre in crescendo. Mai noioso, e con una grande atmosfera di mistero e d’intrigo, come nei vecchi film di Hitchcock. Non ne vedevo da tempo di gialli che riuscissero a sorprendermi dall’inizio alla fine.
E’ uno di quei gialli che poi ti danno da pensare, di quelli che uscito dal cinema ne parli in macchina tornando a casa, non per come è stato girato o per gli attori, ma per i contenuti e i significati del film stesso.
Non voglio dire altro per non rischiare di tradirmi, guardatelo.
CITAZIONE
“Andare a letto con i pazienti non è la terapia migliore”
CURIOSITA’
La protagonista Anne Hathaway (vista anche ne “il diavolo veste prada”) è stata definita dal regista Garry Marshall una combinazione tra Judy Garland, Julia Roberts ed Audrey Hepburn
TRAILER (ho messo comunque il link per i “san tommaso”, ma se mi date retta vi consiglio di non guardarlo, secondo me è più bello così)

La cosa più dolce

(The sweetest thing USA 2002 commedia)
Regia di Roger Kumble
con Cameron Diaz, Christina Applegate, Selma Blair

TRAMA
Christina ha delle idee ben precise in fatto di uomini: mai niente di serio, meglio divertirsi. Le sue certezze crollano nel momento in cui in una discoteca conosce Peter, andato lì per festeggiare un addio al celibato. Peter però scompare la stessa sera. Insieme a Courtney, l’amica del cuore, parte per un viaggio decisa a ritrovarlo al matrimonio di suo fratello.
CONSIDERAZIONI
Una commedia tutta al femminile, ironica, divertente, originale e con continui riferimenti alla sfera sessuale.
Bellissima la scena del balletto alla tavola calda, così come il coro “sgarbuglia-tonsille” in camera da letto. Cameron Diaz si riconferma anche qui perfetta per le parti comiche, e anche le sue colleghe non sono da meno. Consigliato alle amanti del genere “sex & the city” ma anche a chi ha amato i film della Diaz, anche se questo è decisamente sopra le righe rispetto ai suoi film precedenti.
CURIOSITA’
Nel film appare il regista James Mangold (Ragazze interrotte, Kate e Leopold) nel ruolo del Dr. Greg.
CITAZIONE
“Legarsi rimane sempre e comunque un limite!”
TRAILER

Little miss sunshine

(Little miss sunshine USA 2006 commedia)
regia di Valerie Faris, Jonathan Dayton
con Greg Kinnear, Toni Collette, Paul Dano, Abigail Breslin

TRAMA
La piccola Olive sogna di vincere il concorso di “little miss sunshine” che si trova in California. La sua bizzarra famiglia, composta da mamma, papà, lo zio Frank (che ha da poco tentato il suicidio), il tossicomane nonno e il fratello maggiore Dwaine, che ha fatto voto di silenzio, faranno di tutto per accontentarla e decidono quindi di partire per un lungo viaggio con uno sgangherato camper.
CONSIDERAZIONI
Commedia divertentissima, un pò eccentrica ma solo all’apparenza.
Un film che tratta temi importanti, quali l’omosessualità, il disagio giovanile, la superficialità della società moderna. Tutti temi già visti ma che in questo film vengono affrontati in maniera più leggera e con grande ironia, cosa che a mio modesto parere è apprezzata. E’ molto facile far piangere le persone, ma farle sorridere e riflettere su temi così importante allo stesso tempo è da lodare.
Gli attori non sono visi conosciutissimi al grande pubblico ma sono tutti memorabili proprio perchè ogni personaggio gli calza a pennello. Bello, bello, bello, premi meritati, ve lo consiglio vivamente.
CURIOSITA’
Vincitore di molti premi tra i quali 2 oscar come migliiore attore non protagonista (Alan Arkin) e miglior sceneggiatura originale.
CITAZIONE
“Sai chi sono i perdenti? I perdenti sono quelli che hanno così paura di non vincere, che non ci provano nemmeno.”

The mist

(The mist USA 2008 Horror)
Regia di Frank Darabont
con Thomas Jane, Marcia Gay Harden

TRAMA
In una piccola cittadina del Maine una strana nebbia si avvicina ed avvolge tutta la zona. Il fenomeno tiene prigionieri i clienti di un supermercato, tra i quali David e suo figlio. Sarà presto chiaro che qualcosa di terribile e misterioso si nasconde dentro quella inconsueta nebbia. Ma il pericolo non viene solo da fuori….
CONSIDERAZIONI
Film tratto da un racconto di Stephen King intitolato “la nebbia”, contenuto nella raccolta Scheletri.
E’ questo un film che aveva delle buone possibilità di successo proprio per l’originalità della storia (scritto nel 1985) che purtroppo non è stata sfruttata al meglio. Gli attori non erano eccelsi e le scene di maggiore suspance erano scontate e prevedibili. C’è molto splatter e i soliti stupidi intoppi, i protagonisti imbranati che personalmente mi danno sui nervi (una su tutte la scena dell’accensione della mocio/torcia).
Una cosa però mi è piaciuta: lo studio del comportamento umano di fronte agli accadimenti soprannaturali e la convivenza forzata di più persone così diverse tra loro che proprio per questo reagiscono ed interagiscono tra loro in maniera diversa. La figura della fanatica religiosa è una dei punti di forza di questo film. Da guardare senza troppe pretese.
CURIOSITA’
Il dipinto che David sta completando nella scena iniziale è un preciso riferimento alla serie de La Torre Nera di Stephen King, e il pistolero nel quadro è il protagonista Roland Deschain. Sullo sfondo in secondo piano si nota la Torre e sulla destra una rosa rossa, simbolo chiave dei libri di King.
CITAZIONE
“… Gli esseri umani sono tutti dei folli sennò perchè dovrebbero esistere politica e religione.”

Giù al nord

(Bienvenue chez les Ch’tis - Francia 2008 commedia)
regia di Dany Boon
con Kad Merad, Dany Boon, Zoè Fèlix

TRAMA
Philippe, dirigente di un ufficio postale in Provenza, si finge disabile per essere trasferito sulla costa, ma viene scoperto e trasferito per punizione in una remota e sconosciuta cittadina nel nord della Francia. Costretto a lasciare la famiglia, Philippe parte con lo spirito di un condannato a morte e convinto che la sua destinazione sia un luogo terribilmente freddo, abitato da campagnoli ubriachi con un dialetto incomprensibile. Ma una volta arrivato lì sarà costretto a ricredersi.
CONSIDERAZIONI
C’è sempre stata una sorta di pregiudizio italiano nei confronti dei film francesi, quel luogo comune che li vuole tutti noiosi e prolissi. In realtà questo film è uno delle commedie più divertenti che ho visto negli ultimi tempi, cosa che i registi americani (e anche italiani perchè no) ultimamente non riescono più a fare.
E proprio di pregiudizi e luoghi comuni si parla in questa pellicola. Si mette in contrapposizione la città col piccolo paese, il cittadino col provinciale. Si ride molto, e anche grazie ai doppiatori italiani (anche se sono curiosissima di sentire l’originale parlata ch’tis) che hanno dovuto per forza di cose inventarsi un dialetto francese-ch’tis-italiano che riuscisse a far ridere anche noi. E non a caso, è stato un autentico successo, campione d’incassi in Francia.
CURIOSITA’
Entrambi i protagonisti, lo ch’tis (interpretato dal regista, Dany Boon) e il purista francese, sono in realtà di origine araba.
CITAZIONE
“Quando uno straniero viene a vivere al nord, raglia (piange - n.d.r.) due volte: quando arriva e quando riparte.”

Un giorno di ordinaria follia

(Falling dowun Usa 1993 - drammatico)
Regia di Joel Schumacher
con Michael Douglas, Robert Duvall

TRAMA
William “D-fens” Foster è stato licenziato da poco. E’ il compleanno della sua bambina, dalla cui madre è divorziato ed è immerso in un ingorgo infinito. Lo stress lo divora: quella giornata diventerà la giornata della sua personale giustizia.
CONSIDERAZIONI
A chi di noi non è mai capitato di arrabbiarsi per un piccolo sgarro ricevuto, un’ingiustizia magari di poco conto, ma che ci ha rovinato la giornata e fatto uscire dai gangheri più del dovuto? Ecco, questo film, è la storia di un uomo apparentemente normale, che, sopraffatto dalle piccole ingiustizie della vita, cerca di rifarsi in un crescendo di follia implacabile. Lo spettatore all’inizio potrà difenderlo, riscattare le proprie ingiustizie sembra giusto, ma l’assoluta imprevedibilità del protagonista, che sfocia in violenza gratuita, inarrestabile, ci farà passare subito dall’altra parte della barricata.
Il film è un crescendo di eventi dal ritmo incalzante, è una sorta di specchio della società moderna americana, dalla quale emergono le ingiustizie rappresentate dagli ingorghi stradali dai perenni lavori in corso immotivati, dalle sorridenti umiliazioni dei fast food, dalla mancanza di rispetto per i più deboli.
Da vedere.
CURIOSITA’
In nomignolo del protagonista “d-fens”, che deriva dalla targa personalizzata dell’automobile (impiegato appunto alla Difesa, in inglese Defense) è lo stesso con cui si accredita Micheal Douglas nei titoli di coda.
CITAZIONE
“Voi volete la valigetta? Nei denti ve la do, ve la dò nei denti. Dove corri ? Hai dimenticato la valigetta non la vuoi più ?”

Entity

(The Entity Usa 1981 - drammatico)
regia di Sidney J. Furie
con Barbara Hershey, Ron Silver, David Labiosa

TRAMA
Carla Moran vive a Los Angeles col figlio Billy. Una notte subisce un attacco da parte di un’entità sconosciuta che continuerà anche nei giorni successsivi. Spaventata decide di rivolgersi inizialmente ad un neurologo e poi si affiderà ad un gruppo di parapsicologi che costringerà l’entità a manifestarsi di nuovo.
CONSIDERAZIONI
Mi ritengo una persona facilmente impressionabile e per questo molto spesso evito film del genere. Ed è per questo che continuo ancora a chiedermi, peraltro senza avere risposta, cosa mi abbia convinto a guardare questo film. “E’ bello, è fatto bene, guardalo” mi disse un amico anni fa. E’ vero, è fatto bene, è un film che senza splatter nè grandi effetti speciali (considerando anche gli anni in cui è stato girato) riesce ad infonderti il terrore puro…..questo almeno è quello che ho provato io guardandolo. Sarà che son donna, sarà che il paranormale mi fa venire i brividi, sta di fatto che quella è l’unica volta che l’ho guardato e lo do per certo che è stata anche l’ultima. Ricordo bene ancora il rumore dell’entità nel momento in cui si manifesta, quel suono così apparentemente innocuo preso singolarmente ma che assieme alle immagini rimane impresso come una dei particolari più angoscianti.
Insomma, guardatelo se ne avete voglia, ma poi non ditemi che non vi avevo avvertito.
CURIOSITA’
Pare che il film sia stato tratto da una storia vera e che sia esistita davvero una Carla Moran che nel 1971 ha subito violenze da un’entità non ben definita (il cosiddetto poltergeist).

Pulp Fiction

(Pulp Fiction, USA 1994 Drammatico)
regia di Quentin Tarantino
con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Bruce Willis

TRAMA
Tre storie si intrecciano tra di loro.
Pumpkin e Honey Bunny decidono di rapinare la tavola calda in cui stanno mangiando. Vincent e Jules sono due gangster che devono eseguire un lavoro e Vincent è preoccupato perché deve tenere compagnia a Mia, la moglie cocainomane del suo capo Marsellus. Butch, un pugile al servizio di Marsellus, non ha eseguito l’ordine del capo di perdere un incontro.
CONSIDERAZIONI
Ci sarebbero un milione di cose da dire su questo film, sull’influenza che ha avuto nel cinema degli anni 90 e su come l’abbia cambiato, sulle tante citazioni contenute che rendono omaggio ai vecchi film amati da Tarantino e ai legami con gli altri suoi film, precendenti e antecedenti a Pulp fiction che solo uno spettatore molto attento potrebbe cogliere. Insomma il film è ricchissimo di contenuti, è originale nei dialoghi è accattivante e divertente, pur mantenendo un tono piuttosto violento e scurrile, ma fa parte questo anche del genere di film ,e diciamoci la verità, rende un pò il tutto più verosimile alla realtà.
Molte scene di questo film, per chi ancora non l’avesse visto, saranno note allo spettatore per essere state riproposte in altri film (comici e non) o in trasmissioni televisive, dalla scena della gara di ballo con Travolta e la Thurman all’intrusione dei due gangster nell’appartamento degli ultimi malcapitati di turno, che avranno a che fare con un bel discorsetto preso dalla Bibbia (nella realtà questo passo non esiste nella Bibbia) prima di tirare le cuoia.
Ho adorato questo film da subito ed è stato proprio lui a farmi amare il cinema, quindi per me resta uno dei più bei film nella storia del cinema mondiale e merita di sicuro tutto il successo che ha poi effettivamente avuto.
CURIOSITA’
Tarantino disse anche che inizialmente voleva che Kurt Cobain e Courtney Love recitassero nei ruoli rispettivamente di Lance e Jody.
Premi:
* Palma d’Oro al Festival di Cannes 1994
* 1 Oscar 1995: miglior sceneggiatura originale
* 1 Golden Globe 1995: miglior sceneggiatura
* 2 National Board of Review Awards 1994: miglior film, miglior regista
* 4 Independent Spirit Awards 1995: miglior film, miglior attore protagonista (Samuel L. Jackson), miglior regista, miglior sceneggiatura
* 2 MTV Movie Awards 1995: miglior film, miglior sequenza di ballo
* 2 BAFTA 1995: miglior attore non protagonista (Samuel L. Jackson), miglior sceneggiatura originale
* 2 David di Donatello 1995: miglior film straniero, miglior attore straniero (John Travolta),
* oltre trenta altri trofei internazionali
CITAZIONE
– Tre pomodori camminano per la strada. Papà pomodoro, mamma, pomodoro e il pomodorino. Il pomodorino cammina con aria svagata e’ papà pomodoro allora si arrabbia e va da lui, lo schiaccia e dice: “Fai il concentrato” (Nella versione originale, “Fai il concentrato” era “Catch up”, cioè recupera, mettiti in pari, omofonia di “Ketchup”).
- I giorni in cui dimentico sono finiti. Stanno per cominciare i giorni in cui ricordo.

Four rooms

(Four rooms, USA 1995 grottesco)
Regia di Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, Alexandre Rockwell, Allison Anders
con Madonna, Tim Roth, Antonio Banderas, Bruce Willis, Valeria Golino

TRAMA
E’ la notte di Capodanno e per Ted, cameriere del Mon Signor Hotel, sarà una notte molto diversa dalle altre: il suo destino si sta per incrociare con quello di alcuni ospiti un pò bizzarri: streghe, un marito geloso, due bambini un pò vandali e una compagnia di amici che fanno scommesse particolari.
CONSIDERAZIONI
Un film a 4 episodi fortemente voluto da Tarantino, il quale ha personalmente scelto i suoi 3 giovani colleghi conosciuti al Sundance film institute di Robert Redford.
Episodi il cui unico filo conduttore è lo straordinario fattorino\cameriere Tim Roth, per la cui splendida prova d’attore vale la visione. Credo sia uno dei personaggi più riusciti di Tim Roth e posso permettermi di dire che difficilmente qualcun altro avrebbe saputo farlo meglio.
Nel primo episodio “Strano intruglio” di A. Anders, potremo divertirci con Madonna nei panni di una strega che assieme alle sue “amiche” tenterà di evocare la Dea. Nel secondo episodio “L’uomo sbagliato” di A. Rockwell, avremo a che fare con un marito geloso e le sue manie. Nel terzo episodio “I cattivi” di R. Rodriguez, Ted dovrà vedersela con due bambini dispettosi a cui dovrà fare da baby-sitter e non sarà un’impresa facile. Nel quarto e ultimo “L’uomo di Hollywood” di Q. Tarantino, una strana scommessa su un accendino e un dito per un finale nel vero stile Tarantino.
Un divertente film a mio parere, molto fuori dalle righe, peccato che la critica lo abbia stroncato ed additato come un filmetto girato da registi alle prime armi.
CURIOSITA’
-Il titolo doveva essere Five Rooms, ma Richard Linklater, il quinto regista, lasciò il progetto poco prima che iniziasse la produzione.
-Anche se compare in un cameo come Leo, manager di Chester (Quentin Tarantino) ne “L’uomo di Hollywood”, Bruce Willis nei credits appare solo come “parrucchiere” (per questioni sindacali non è infatti stato accreditato come attore).
CITAZIONE
“Ci puoi scommettere che quella di questa sera sarà una di quelle esperienze che restano. Allora Ted, visto che sarai costretto a ricordartela per tutta la vita devi solo decidere quale sarà il ricordo che avrai. Dunque, vuoi ricordarti per i prossimi quarant’anni, decennio più decennio meno, che oggi hai rifiutato mille dollari per un secondo di lavoro, oppure che oggi hai guadagnato mille dollari per un solo secondo di lavoro?”

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