giovedì 18 agosto 2011

Mi ammazzo, per il resto tutto ok


(It's a kind of a funny story)
Ned Vizzini
Edizioni Mondadori 2007
334 pagine

TRAMA
Craig Gilner vuole suicidarsi; è un quindicenne apparentemente come tutti gli altri ma è convinto di non esserlo, e di non riuscire a stare al passo con gli studi, e di conseguenza di pregiudicare il resto della sua vita. Qualcosa però lo spinge a chiamare il Telefono Amico e a farsi ricoverare all'ospedale -reparto psichiatrico- per farsi aiutare. Sarà per lui l'inizio di una nuova vita.
CONSIDERAZIONI
Questo libro mi è piaciuto moltissimo, ancora di più quando ho letto l'ultimissima pagina. Un'intensità di sentimenti, pensieri e paure raccontate con leggerezza e sottilissima ironia, ma non con superficialità. Ecco perchè questo romanzo, all'apparenza semplice, della sua semplicità ne ha fatto la forza. La depressione raccontata con positività, con un occhio sempre fisso al bicchiere mezzo pieno. Craig Gilner è un quindicenne come ce ne sono molti al giorno d'oggi, solo che lui ancora non lo sa e crede di non riuscire a stare al passo col mondo, che una battaglia persa sia una guerra persa e che quindi non valga la pena di vivere. La sua fortuna sarà quella di conoscere persone più o meno come lui che lo aiuteranno a capire quale sia la strada giusta da seguire. Una lettura consigliata a tutti.
CITAZIONE
-Come? cosa stavi per dire?- Questo è un altro trucchetto degli strizzacervelli. Non ti permettono mai di fermarti a metà pensiero. Se apri bocca, loro vogliono sapere esattamente cosa avevi intenzione di dire. La linea ufficiale è che alcune delle verità più profonde che ci riguardano sono proprio quelle in cui ci fermiamo a metà frase, ma io credo che loro lo facciano solo per farci sentire importanti. Una cosa è certa: non c'è nessun altro che mi dica 'Aspetta Craig, cosa stavi per dire?'

-Bè, c'è un sacco di gente che con le crisi del primo quarto ci fa un sacco di soldi. Tutto d'un tratto, si ritrovano con milioni di consumatori spaventati a morte e disposti a comprare creme per il viso, abiti firmati, libri di preparazione ai test di ammissione all'università, preservativi, automobili, motorini, manuali di autoaiuto, orologi, portafogli, azioni, qualsiasi cosa... tutte cagate che compravano i ventenni circa, ma che adesso comprano i decenni circa. Hanno raddoppiato il mercato della frustrazione!'

CURIOSITA'
Del libro è appena uscito un adattamento cinematografico dal titolo '5 giorni fuori' , diretto da Ryan Fleck.

venerdì 12 agosto 2011

The next three days

(The next three days USA 2010 thriller)
Regia di Paul Haggis
con Russel Crowe, Elizabeth Banks, Liam Neeson, Olivia Wilde

TRAMA
Lara Brennan, moglie e madre di un bambino di 4 anni viene accusata di omicidio. Quando il marito, fermamente convinto della sua innocenza, si rende conto che non ci sono speranze per farla uscire di prigione studia un piano per farla evadere.
CONSIDERAZIONI
Bellissimo film che ha in sè la giusta dose di azione, suspance e drammaticità che mette d'accordo un pò tutti. La trama è ben studiata e nulla è lasciato al caso (a parte forse un paio di forzature durante l'inseguimento che si potevano evitare). Il piano di fuga è straordinario e colpisce per la sua minuzia di particolari, i personaggi sono realistici soprattutto nelle loro manifestazioni di disagio ed emotività, bravissimi i protagonisti. Il poliziotto nero invece rispecchia il solito clichè, ma va bene ugualmente.
Il film ha un crescendo di tensione che ti tiene incollato al video fino alla fine, dove le donne un pò emotive (specialmente se mamme) si lasceranno andare a fiumi di lacrime (questo almeno è quello che è successo a me :D) VOTO 8
CURIOSITA'
Il film è un remake di una pellicola francese del 2007 intitolata 'Pour Elle' di Fred Cavayè.
CITAZIONE
"Passiamo tanto tempo a cercare di organizzare il mondo, costruiamo orologi, calcolatori, cerchiamo di prevedere che tempo farà. Ma quale parte della nostra vita è davvero sotto il nostro controllo? E se scegliessimo di vivere unicamente una realtà costruita da noi? Questo ci rende folli? E se è così... non è meglio di una vita di disperazione?"



giovedì 11 agosto 2011

Il signore delle mosche


(Lord of the flies)
di William Golding
Editore Mondadori 2007
1a Edizione originale 1954
Pagine 239


TRAMA
Un'aereo cade su di un'isola deserta nel bel mezzo di un conflitto planetario. Sopravvivono solo i ragazzi che cercheranno di organizzarsi usando le regole imparate dagli adulti. Ma le paure razionali e irrazionali tipiche dei bambini minano la fragile società costruita dai leader.
CONSIDERAZIONI
Quanti di noi si sono immaginati di finire su di un'isola deserta e ipotizzare quali sono le cose fondamentali di cui tenere conto per sopravvivere? quale mole di lavoro ci possa essere dietro a tutto ciò e il bisogno di organizzazione perchè ognuno faccia ciò che è necessario. Detta così sembra l'inizio di un bellissimo racconto avventuroso. Il problema è che qui si tratta di ragazzini, bambini, soli senza l'aiuto e la supervisione di un adulto. I bambini, per loro stessa natura, sono sì ricchi di inventiva e spirito di adattamento, ma sicuramente poco inclini al senso del dovere e al rispetto delle regole, soprattutto se chi è a darle è un loro pari; sono egoisti e non vedono aldilà del momento che stanno vivendo. Ecco perchè le cose a lungo andare non funzionano.

Libro inquietante, la storia è molto interessante, la lettura è scorrevole anche se non così avvincente come speravo. Trovo che a parità di argomento, sia decisamente meglio 'Un gioco da bambini' di Ballard.
CITAZIONE
'Avevamo cominciato bene, eravamo felici. E poi. [...] Poi la gente ha cominciato ad aver paura. '

sabato 2 luglio 2011

A Dio spiacendo


Di Shalom Auslander
Ugo Guanda Editore
Pagine 173 (2010)

TRAMA
Piccoli racconti per ogni capitolo con un unico comune denominatore: Dio e la fede; racconti ironici e dissacranti di uno scrittore che cerca di 'umanizzare' una delle figure più affascinanti e aleatorie che possiamo immaginare.
CONSIDERAZIONI
Dio fuma le sigarette, Dio si lamenta dei fedeli che non sanno fare altro che pregare e non comprendono la mole di lavoro che lo sovrasta. Dio si serve di esperti di marketing per farsi pubblicità (problemi con l'Io? Prova Dio), oppure è un grosso pollo felice il cui unico pensiero è mangiare e dormire. Un Dio umanizzato, non privo di difetti, perchè se è vero che dio è a nostra immagine e somiglianza, allora qualche difettuccio ce lo deve avere anche lui.
Auslander è nato e cresciuto in un quartiere ebraico di New York dove dice di essere stato educato 'come un manzo' (cit. Wikipedia), inevitabile quindi aspettarsi un approccio un pò provocatorio nei confronti della fede, oltre che avere qualche conoscenza delle tradizioni ebraiche, che lui cita in ogni racconto.
Ma il libro non è solo questo, è una riflessione un pò più ampia della fede, o meglio del comportamento umano e sociale rapportato alla fede: il racconto intitolato 'Aspettando Joe' è la storia infatti di due criceti , Sfoglia e Ciambella, che vedono il loro 'proprietario' come il loro
dio personale, e lo pregano per un pò di cibo, il loro dio però ha altro da fare.
Insomma ogni racconto è spunto per diverse riflessioni sul proprio personale approccio con dio e la fede, probabilmente apprezzerete molto di più questo libro se siete aperti ad ogni sua sfumatura. Decisamente tagliente.
CITAZIONE
'Dio si accese una sigaretta e abbassò il finestrino. La gente pensava che il Suo lavoro fosse facile. Tutte quelle preghiere assurde, come se Lui fosse una specie di grande Fonzie del cielo, uno che se ne va in giro, schiocca le dita e prende a calci i jukeboxe. Salvami, guariscimi, curami'
'Avevano condotto una ricerca online...ai partecipanti erano state poste un certo numero di domande:
1. Se Dio fosse una persona, chi sarebbe?
2. Vorreste lavorare per Dio? Vorreste che Dio lavorasse per voi?
3. Votereste per Dio, se corresse per la presidenza?
4. Dio è una festa. E' l'anima della festa (A), fa tapezzeria (B), oppure è ubriaco e sfrenato (C)?
5. Dio si presenta a casa vostra. Indossa scarpe normali (A), sneaker (B), oppure è a piedi nudi(C)?'

sabato 28 maggio 2011

Hereafter


(Hereafter USA 2010 Drammatico)
Regia di Clint Eastwood
con Matt Damon, Cecile de France, Frankie McLaren

TRAMA
Tre storie parallele raccontano la vita di alcune persone che hanno avuto a che fare con la morte, ognuna in maniera differente: George Lonegan è un sensitivo che può comunicare con i morti, Marie è un'affermata giornalista francese soppravvissuta ad uno tsunami, Marcus è un bambino a cui viene a mancare il fratello gemello a causa di un incidente stradale.
CONSIDERAZIONI
Ormai i film di Clint Eastwood si riconoscono per la straordinaria sobrietà e raffinatezza con cui vengono raccontate le storie: un argomento così delicato che avrebbe potuto essere sporcato facilmente da plateali scene di occultismo è invece solamente il contorno di tre vite, tre storie diverse con una cosa in comune, il bisogno di trovare pace con sè stessi, di trovare la strada giusta per andare avanti. Un film riflessivo, magari un pò lento, ma non per questo noioso. Molto bello, come solo Clint ultimamente riesce a fare.
CURIOSITA'
In seguito allo tsunami verificatosi in Giappone nel marzo del 2011, la Warner Japan ha deciso di ritirare il film dalle sale cinematografiche del Paese perchè giudicato inappropriato.
CITAZIONE
'La vita è una scatola di cioccolatini, prima o poi si squaglia'


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