sabato 4 agosto 2012
Un lavoro sporco
domenica 27 maggio 2012
Gang bang
Editore Strade blu Mondadori
Prima edizione settembre 2008
Pagine 230
E' la verità.
Un'idea sbagliata può mettere radici in te e crescere.
giovedì 24 maggio 2012
Carnage
martedì 22 maggio 2012
Ti prendo e ti porto via
Di Niccolò Ammaniti
lunedì 14 maggio 2012
L'uomo dei cerchi azzurri
Edizione originale 1991
Collana Sile libero Einaudi editore
Pagine 238
TRAMA
CONSIDERAZIONI
E' il primo romanzo che leggo della Vargas, e di sicuro ho capito che il suo punto forte è la caratterizzazione dei personaggi. Adamsberg, così come Mathilde sono due personalità molto particolari ed interessanti. A parte questo il libro non mi è piaciuto granchè, perchè se è vero che la trama riesce a trascinare per la sua semplicità e per l'ambientazione (che mi ricorda tanto un film di Hitchock), dall'altra parte è anche vero che si sviluppa in maniera inverosimile. Non voglio svelare più di tanto, ma credo che nella realtà sia piuttosto improbabile che l'assassino riesca a passare così inosservato, un colpo di scena sicuramente, ma ne va a discapito della verosimiglianza con la realtà, e questo stona parecchio, a mio avviso. In fondo, in un thriller, bisogna cercare di essere originali senza scadere nell'assurdo. Provo ad immaginarlo in una trasposizione cinematografica, dove le immagini parlano, e mi rendo conto che sarebbe un film molto rischioso. Non so, tre stelle mi sembrano più che sufficienti, soprattutto considerando che il colpevole è stato smascherato sulla base di pure supposizioni e nessuna prova apparente. p.s. una volta finito il libro sono andata a rileggermi tutte le parti che riguardavano il colpevole per vedere se ci fosse qualche passaggio da cui avrei potuto sospettare di lui: è stato divertente.
CITAZIONI
- Si nasce e si crepa e nel mezzo ci si ammazza di fatica per perdere tempo facendo finta di guadagnarlo, e questo è tutto quello che ho vglia di dire sugli uomini.
-Adamsberg camminò fino a sera. Era l'unico modo che aveva trovato per fare una cernita dei proprio pensieri. Come se grazie al movimento del camminare i pensieri venissero sballottati quasi fossero particelle in un liquido. Finché le più pesanti non cadevano sul fondo e le più fini rimanevano in superficie.
sabato 5 maggio 2012
Pigmeo
Storia romantica? bè, se la si vuole vedere così, in fondo Pigmeo è solo un ragazzino, addestrato o meno che sia a compiere il suo dovere di terrorista non bisogna dimenticarsi che è un bambino con un passato di privazioni e dall'infanzia decisamente poco serena. Provate ad immaginare cosa può succedere quando entra a far parte di una tipica famiglia americana (cristiana sì ma liberale e aperta al dialogo)?
'Ospite madre sbatte palpebra acquosa, sfrega becco grondante... spalle ha sussulto, scuote... Entrambi arto sussultante di ospite madre scaglia a scopo abbraccia questo agente. Abbranca torso di operativo me, comprime testa di questo agente dentro mezzo ghiandole mammarie di ospite madre. Inumidisce capelli di operativo me con molto di acqua di occhio. Risuona contrazioni, tu-tump, tu-tump, regolare sistematica convulsione da muscolo di cuore di madre dentro orecchio di questo agente.
Battito cardiaco fa battaglia con macchina di pensiero...'
lunedì 23 aprile 2012
L'isola dei segreti
giovedì 19 aprile 2012
Incubi
Non è lui
mercoledì 1 febbraio 2012
Uno a testa
di Michela Volante
Pubblicato nel 2006
Editore Frassinelli
230 pagine
Una nuova legge varata nella Repubblica Commerciale cambia il modo di vivere dei suoi cittadini: ogni persona maggiorenne ha diritto ad un proiettile, da poter sparare a qualsivoglia persona senza conseguenze penali; una valvola di sfogo per garantire l'ordine sociale, seondo quanto affermato dalle maggiori cariche politiche: ininfluente il costo delle vite umane.
CONSIDERAZIONI
Ho letto che qualcuno ritiene questo romanzo una scopiazzatura mal riuscita del racconto di Robert Sheckley (The Seventh Victim), invece io credo che non lo sia affatto. L'idea della pallottola legale può anche ricordarlo ma in verità ci sono moltissime differenze che portano a tutt'altro sviluppo della trama.
Michela Volante scrive benissimo, è una lettura scorrevole, arguta e non priva di riflessioni sociologiche: del resto l'assassinio consentito dalla legge non può che sollevare un certo tipo di domande.
Cosa succederebbe se avessimo tutti quanti la possibilità di uccidere una persona senza il problema di finire in carcere? saremmo comunque in grado di farlo, o ci sentiremmo legittimati a farlo solo perchè ci è concesso? come si sviluppa la società nella Repubblica Commerciale a seguito dell'introduzione di questa legge? quali nuove relazioni si instaurano con le persone che ti stanno accanto?
Ne consiglio vivamente la lettura
CITAZIONE
'L'uno a testa accorciava la prospettiva, il poi si faceva molto più vicino perchè la nuova legge si era caricata in spalla il cartello FINE e lo aveva piazzato più in là dell'adesso.
Poco più in là lo è sempre stato, pensava Sean accendendosi una sigaretta, però finora la capacità tutta umana di ignorarlo, di fingersi eterni aveva prevalso'.
'Sapeva di aziende che si erano messe a produrre caschi leggerissimi e trasparenti, come bolle di scafandri e sapeva anche che gli sguardi scettici suoi e degli altri, del tutto simili a quelli che avevano accolto i primi telefonini, preludevano a un guardaroba da palombaro. Rabbrividì ancora'.
venerdì 27 gennaio 2012
Brava a letto
Di Jennifer Weiner
Titolo originale Good in bed (2002)
Editore Piemme
Pagine 412
TRAMA
Cannie Shapiro ha 28 anni, scrive per il quotidiano della sua città ed è grassa. Questo ultimo particolare non è un problema per lei, finchè non scopre che il suo ex-fidanzato, diventato giornalista di una famosa rivista di moda, le dedica un pezzo alquanto imbarazzante, su come sia stato difficile per lui amare una donna abbondante.
CONSIDERAZIONI
Lasciate perdere chi vi dice che è divertente, lasciate perdere chi vi dice che è scritto bene, i libri divertenti e scritti bene sono altri, non certo questo. Io l'ho trovato di una noia mortale, piena di falsi clichè e banalità sulle donne grasse. Non c'è bisogno di leggere questo romanzo per trovare sicurezza in sè stesse, basta un pò di buon senso. Risparmiate i soldi e il tempo per dedicarvi ad altre letture.
domenica 15 gennaio 2012
Il condominio
Di James G. Ballard
(High rise - Condominium 1975)
Editore Universale Economica Feltrinelli
Pagine 192
TRAMA
CONSIDERAZIONI
Dopo aver letto la trama, le recensioni così positive su questo romanzo, dopo aver apprezzato altri romanzi dello stesso scrittore, mi duole moltissimo dire che ho fatto davvero fatica a terminare questo libro; l'ho finito per senso del dovere nei confronti di un argomento così interessante (la sociologia), ma si è rivelato un romanzo molto noioso, inutilmente ripetitivo e poco avvincente., così tanto che alla fine non mi riuscivo ad associare il nome del personaggio alle vicende che lo avevano caratterizzato nel romanzo, più anonimo di così si muore. Forse un breve racconto sarebbe stato sufficiente. Peccato.
CITAZIONE
'Il grattacielo aveva creato una nuova tipologia sociale, una personalità fredda e antiemozionale, insensibile alle pressioni psicologiche della vita di condominio, con esigenze minimali in fatto di privacy e capace di prosperare, come una macchina di nuova generazione, nell'atmosfera neutra. Era il genere di abitante che si accontentava di restare seduto nel suo carissimo appartamento a guardare la televisione senza audio, aspettando che i suoi vicini commettessero un errore. '
'Per molti versi, il grattacielo era il perfetto modello di tutto ciò che la tecnologia aveva fatto per rendere possibile l'espressione di una psicopatologia autenticamente "libera". '
'Gli inquilini del grattacielo restavano dov'erano, nascosti dietro le barricate nei loro appartamenti, cercando di preservare quel che restava della loro sanità mentale e di prepararsi per la notte. A quel punto anche le violenze si erano totalmente stilizzate, erano diventate freddi e casuali spasmi di aggressività. In un certo senso, la vita nel grattacielo aveva cominciato ad assomigliare a quella del mondo esterno: le stesse crudeltà e violenza celate entro una serie di cortesi convenzioni.'
venerdì 6 gennaio 2012
Dannazione
Titolo originale Damned (Ottobre 2011)
Editore Mondadori - Strade blu
Pagine 252
TRAMA
Madison è una ragazzina di tredici anni, figlia di una coppia di attori famosi, ha sempre vissuto nel lusso. Una notte muore per overdose di marijuana e finisce, suo malgrado, all'inferno. Qui farà la conoscenza di alcuni suoi coetanei con cui inizierà un viaggio verso la dimora di Satana per capire come funzionano le cose laggiù.
CONSIDERAZIONI
ATTENZIONE, SPOILER!
Nel mezzo del cammin di nostra vita...
mi ritrovai di fronte ad una tredicenne (undicenne nella versione americana, chissà poi perchè hanno cambiato) simil Dorothy del mago di Oz/Frodo/Dante Alighieri/ Carrie (Stephen King), ma più smaliziata; ed insieme a lei un Palahniuk che grazie a Dio (mi scusi Satana, le abitudini sono dure a morire) ha ripreso a scrivere in maniera sublime, anche se per contenuti non così sublime come un tempo.
All'inferno ci ritroviamo le sue battute sarcastiche, la sua critica verso il mondo effimero e di facciata (anche la sua solita frase ricorrente, questa volta un pò forzata) ed uno stile che solo lui possiede, ma i suoi seguaci sono diventati lettori esigenti, e ora lui ha il grave compito di essere sempre all'altezza dei suoi esordi da scrittore,
Non paga del finale sono andata a cercare notizie al riguardo, e da un'intervista ho letto che ha pensato ad una trilogia, un pò signore degli anelli come spiega lui, quindi son previsti altri due libri, nel prossimo troveremo Madison in purgatorio, e nell'ultimo arriverà in Paradiso, quindi non mi resta altro che dire
Continua...
"Io adoro il giovedì.."[..] "Somiglia al venerdì, ma senza tutta quell'ansia di uscire e divertirsi.É come la vigilia della vigilia di Natale, hai presente?Il 23 dicembre.."[..]Il giovedì é tipo un secondo appuntamento molto, molto riuscito, quando ancora pensi che forse il sesso non sarà male.."
mercoledì 31 agosto 2011
Sole fermo
Di Stefania Chiesi
Editore Albatros
Pubblicazione 2010
197 pagine
TRAMA
CONSIDERAZIONI
sono una persona poco romantica, molto razionale e non leggo spesso questo genere di romanzi ma l'autrice è un'anobiana molto simpatica e la trama mi ha incuriosito un pò. Mi è piaciuto, l'alternarsi dei racconti dei due protagonisti davano due prospettive diverse della stessa giornata, e questo gioco delle parti rendeva la lettura molto accattivante. Una storia fuori dal tempo e allo stesso tempo non diversa dagli amori adolescenziali dei giorni nostri.
Mi ero immaginata un finale diverso da quello letto, ma non voglio dire altro per non svelare nulla. Una lettura consigliata soprattutto alle donne e agli inguaribili romantici.
giovedì 18 agosto 2011
Mi ammazzo, per il resto tutto ok
(It's a kind of a funny story)
Ned Vizzini
Edizioni Mondadori 2007
334 pagine
Craig Gilner vuole suicidarsi; è un quindicenne apparentemente come tutti gli altri ma è convinto di non esserlo, e di non riuscire a stare al passo con gli studi, e di conseguenza di pregiudicare il resto della sua vita. Qualcosa però lo spinge a chiamare il Telefono Amico e a farsi ricoverare all'ospedale -reparto psichiatrico- per farsi aiutare. Sarà per lui l'inizio di una nuova vita.
CONSIDERAZIONI
Questo libro mi è piaciuto moltissimo, ancora di più quando ho letto l'ultimissima pagina. Un'intensità di sentimenti, pensieri e paure raccontate con leggerezza e sottilissima ironia, ma non con superficialità. Ecco perchè questo romanzo, all'apparenza semplice, della sua semplicità ne ha fatto la forza. La depressione raccontata con positività, con un occhio sempre fisso al bicchiere mezzo pieno. Craig Gilner è un quindicenne come ce ne sono molti al giorno d'oggi, solo che lui ancora non lo sa e crede di non riuscire a stare al passo col mondo, che una battaglia persa sia una guerra persa e che quindi non valga la pena di vivere. La sua fortuna sarà quella di conoscere persone più o meno come lui che lo aiuteranno a capire quale sia la strada giusta da seguire. Una lettura consigliata a tutti.
CITAZIONE
-Come? cosa stavi per dire?- Questo è un altro trucchetto degli strizzacervelli. Non ti permettono mai di fermarti a metà pensiero. Se apri bocca, loro vogliono sapere esattamente cosa avevi intenzione di dire. La linea ufficiale è che alcune delle verità più profonde che ci riguardano sono proprio quelle in cui ci fermiamo a metà frase, ma io credo che loro lo facciano solo per farci sentire importanti. Una cosa è certa: non c'è nessun altro che mi dica 'Aspetta Craig, cosa stavi per dire?'
-Bè, c'è un sacco di gente che con le crisi del primo quarto ci fa un sacco di soldi. Tutto d'un tratto, si ritrovano con milioni di consumatori spaventati a morte e disposti a comprare creme per il viso, abiti firmati, libri di preparazione ai test di ammissione all'università, preservativi, automobili, motorini, manuali di autoaiuto, orologi, portafogli, azioni, qualsiasi cosa... tutte cagate che compravano i ventenni circa, ma che adesso comprano i decenni circa. Hanno raddoppiato il mercato della frustrazione!'
CURIOSITA'
Del libro è appena uscito un adattamento cinematografico dal titolo '5 giorni fuori' , diretto da Ryan Fleck.
venerdì 12 agosto 2011
The next three days
Regia di Paul Haggis
con Russel Crowe, Elizabeth Banks, Liam Neeson, Olivia Wilde
Lara Brennan, moglie e madre di un bambino di 4 anni viene accusata di omicidio. Quando il marito, fermamente convinto della sua innocenza, si rende conto che non ci sono speranze per farla uscire di prigione studia un piano per farla evadere.
CONSIDERAZIONI
Bellissimo film che ha in sè la giusta dose di azione, suspance e drammaticità che mette d'accordo un pò tutti. La trama è ben studiata e nulla è lasciato al caso (a parte forse un paio di forzature durante l'inseguimento che si potevano evitare). Il piano di fuga è straordinario e colpisce per la sua minuzia di particolari, i personaggi sono realistici soprattutto nelle loro manifestazioni di disagio ed emotività, bravissimi i protagonisti. Il poliziotto nero invece rispecchia il solito clichè, ma va bene ugualmente.
Il film ha un crescendo di tensione che ti tiene incollato al video fino alla fine, dove le donne un pò emotive (specialmente se mamme) si lasceranno andare a fiumi di lacrime (questo almeno è quello che è successo a me :D) VOTO 8
CURIOSITA'
Il film è un remake di una pellicola francese del 2007 intitolata 'Pour Elle' di Fred Cavayè.
CITAZIONE
"Passiamo tanto tempo a cercare di organizzare il mondo, costruiamo orologi, calcolatori, cerchiamo di prevedere che tempo farà. Ma quale parte della nostra vita è davvero sotto il nostro controllo? E se scegliessimo di vivere unicamente una realtà costruita da noi? Questo ci rende folli? E se è così... non è meglio di una vita di disperazione?"
giovedì 11 agosto 2011
Il signore delle mosche
(Lord of the flies)
di William Golding
Editore Mondadori 2007
1a Edizione originale 1954
Pagine 239
Un'aereo cade su di un'isola deserta nel bel mezzo di un conflitto planetario. Sopravvivono solo i ragazzi che cercheranno di organizzarsi usando le regole imparate dagli adulti. Ma le paure razionali e irrazionali tipiche dei bambini minano la fragile società costruita dai leader.
CONSIDERAZIONI
Quanti di noi si sono immaginati di finire su di un'isola deserta e ipotizzare quali sono le cose fondamentali di cui tenere conto per sopravvivere? quale mole di lavoro ci possa essere dietro a tutto ciò e il bisogno di organizzazione perchè ognuno faccia ciò che è necessario. Detta così sembra l'inizio di un bellissimo racconto avventuroso. Il problema è che qui si tratta di ragazzini, bambini, soli senza l'aiuto e la supervisione di un adulto. I bambini, per loro stessa natura, sono sì ricchi di inventiva e spirito di adattamento, ma sicuramente poco inclini al senso del dovere e al rispetto delle regole, soprattutto se chi è a darle è un loro pari; sono egoisti e non vedono aldilà del momento che stanno vivendo. Ecco perchè le cose a lungo andare non funzionano.
Libro inquietante, la storia è molto interessante, la lettura è scorrevole anche se non così avvincente come speravo. Trovo che a parità di argomento, sia decisamente meglio 'Un gioco da bambini' di Ballard.
CITAZIONE
'Avevamo cominciato bene, eravamo felici. E poi. [...] Poi la gente ha cominciato ad aver paura. '
sabato 2 luglio 2011
A Dio spiacendo
Ugo Guanda Editore
Pagine 173 (2010)
TRAMA
Piccoli racconti per ogni capitolo con un unico comune denominatore: Dio e la fede; racconti ironici e dissacranti di uno scrittore che cerca di 'umanizzare' una delle figure più affascinanti e aleatorie che possiamo immaginare.
CONSIDERAZIONI
Dio fuma le sigarette, Dio si lamenta dei fedeli che non sanno fare altro che pregare e non comprendono la mole di lavoro che lo sovrasta. Dio si serve di esperti di marketing per farsi pubblicità (problemi con l'Io? Prova Dio), oppure è un grosso pollo felice il cui unico pensiero è mangiare e dormire. Un Dio umanizzato, non privo di difetti, perchè se è vero che dio è a nostra immagine e somiglianza, allora qualche difettuccio ce lo deve avere anche lui.
Auslander è nato e cresciuto in un quartiere ebraico di New York dove dice di essere stato educato 'come un manzo' (cit. Wikipedia), inevitabile quindi aspettarsi un approccio un pò provocatorio nei confronti della fede, oltre che avere qualche conoscenza delle tradizioni ebraiche, che lui cita in ogni racconto.
Ma il libro non è solo questo, è una riflessione un pò più ampia della fede, o meglio del comportamento umano e sociale rapportato alla fede: il racconto intitolato 'Aspettando Joe' è la storia infatti di due criceti , Sfoglia e Ciambella, che vedono il loro 'proprietario' come il loro
dio personale, e lo pregano per un pò di cibo, il loro dio però ha altro da fare.
Insomma ogni racconto è spunto per diverse riflessioni sul proprio personale approccio con dio e la fede, probabilmente apprezzerete molto di più questo libro se siete aperti ad ogni sua sfumatura. Decisamente tagliente.
CITAZIONE
'Dio si accese una sigaretta e abbassò il finestrino. La gente pensava che il Suo lavoro fosse facile. Tutte quelle preghiere assurde, come se Lui fosse una specie di grande Fonzie del cielo, uno che se ne va in giro, schiocca le dita e prende a calci i jukeboxe. Salvami, guariscimi, curami'
'Avevano condotto una ricerca online...ai partecipanti erano state poste un certo numero di domande:
1. Se Dio fosse una persona, chi sarebbe?
2. Vorreste lavorare per Dio? Vorreste che Dio lavorasse per voi?
3. Votereste per Dio, se corresse per la presidenza?
4. Dio è una festa. E' l'anima della festa (A), fa tapezzeria (B), oppure è ubriaco e sfrenato (C)?
5. Dio si presenta a casa vostra. Indossa scarpe normali (A), sneaker (B), oppure è a piedi nudi(C)?'
sabato 28 maggio 2011
Hereafter
Regia di Clint Eastwood
con Matt Damon, Cecile de France, Frankie McLaren
TRAMA
Tre storie parallele raccontano la vita di alcune persone che hanno avuto a che fare con la morte, ognuna in maniera differente: George Lonegan è un sensitivo che può comunicare con i morti, Marie è un'affermata giornalista francese soppravvissuta ad uno tsunami, Marcus è un bambino a cui viene a mancare il fratello gemello a causa di un incidente stradale.
CONSIDERAZIONI
Ormai i film di Clint Eastwood si riconoscono per la straordinaria sobrietà e raffinatezza con cui vengono raccontate le storie: un argomento così delicato che avrebbe potuto essere sporcato facilmente da plateali scene di occultismo è invece solamente il contorno di tre vite, tre storie diverse con una cosa in comune, il bisogno di trovare pace con sè stessi, di trovare la strada giusta per andare avanti. Un film riflessivo, magari un pò lento, ma non per questo noioso. Molto bello, come solo Clint ultimamente riesce a fare.
CURIOSITA'
In seguito allo tsunami verificatosi in Giappone nel marzo del 2011, la Warner Japan ha deciso di ritirare il film dalle sale cinematografiche del Paese perchè giudicato inappropriato.
CITAZIONE
'La vita è una scatola di cioccolatini, prima o poi si squaglia'
lunedì 25 aprile 2011
Kill me please
(Kill me please - Francia\Belgio - 2010 - grottesco)
Regia di Olias Barco
con Aurelièn Recoing, Virginie Efira, Zazie de Paris
TRAMA
CONSIDERAZIONI
CURIOSITA'
Il film è completamente in bianco e nero, e senza l'ombra di una colonna sonora, fatta eccezione per la scena finale.
I dati enunciati dal dottor Kruger riguardo alle statistiche sul suicidio sono reali.
